Accordo Europa-Canada: rimangono barriere per alcuni prodotti agricoli, lattiero caseari, pollame e uova

Con 408 voti favorevoli, 254 contrari e 33 astensioni il Parlamento Europeo ha approvato il dibattuto accordo commerciale CETA fra Unione Europea e Canada.

L’accordo CETA eliminerà i dazi sulla maggior parte dei beni e dei servizi (compresi cibi, bevande e alcuni prodotti agricoli) e prevede il mutuo riconoscimento della certificazione per una vasta gamma di prodotti. Il Canada aprirà il mercato degli appalti pubblici federali e municipali alle imprese europee (per il Canada il mercato europeo è già accessibile). I fornitori europei di servizi quali il trasporto marittimo, le telecomunicazioni, l’ingegneria, i servizi ambientali e la contabilità avranno accesso al mercato canadese. In un comunicato stampa il Parlamento Europeo ha precisato di aver voluto «proteggere i prodotti agricoli e gli standard sociali».

«Durante i negoziati – si legge infatti nel testo diffuso -, l’UE ha garantito la protezione di oltre 140 indicazioni geografiche europee per cibo e bevande venduti sul mercato canadese. Sono state inoltre incluse clausole per uno sviluppo sostenibile, per salvaguardare gli standard ambientali e sociali e garantire che il commercio e gli investimenti le incrementino. Per fugare le preoccupazioni dei cittadini che l’accordo dia troppo potere alle multinazionali e che i governi non possano legiferare per tutelare la salute, la sicurezza o l’ambiente, l’UE e il Canada hanno entrambi confermato esplicitamente, sia nel preambolo dell’accordo sia nella dichiarazione comune allegata, il diritto degli Stati a rifarsi al diritto nazionale».

Esistono delle eccezioni: i servizi pubblici, gli audiovisivi, e i prodotti lattiero-caseari: «L’accordo CETA – si legge di nuovo nel documento – non rimuoverà le barriere doganali per i servizi pubblici, i servizi audiovisivi e di trasporto e per alcuni prodotti agricoli, come ad esempio i prodotti lattiero-caseari, il pollame e le uova».