In agricoltura le donne vanno più forte

Le donne vanno più forte in agricoltura. A dirlo sono i dati di Confagricoltura che, nel giorno della Festa della Donna, ci presentano un quadro aggiornato dell’impegno al femminile nel settore. La quota di aziende agricole a conduzione femminile appare sostanzialmente stabile, sia nel contesto complessivo (29%) sia fra gli “under 35” (25%), ma è superiore a quella che si registra nella totalità delle imprese (22%). Nel 2016 le imprese giovanili condotte da maschi sono cresciute del 6%, quelle condotte da femmine sono cresciute del 5%.

I numeri frutto dell’elaborazione Centro Studi Confagricoltura su dati Infocamere compongono una quadro completo della situazione a livello nazionale. Nel 2011 le imprese agricole a conduzione femminile iscritte al registro delle imprese erano 245.045 su un totale di 837.624. Nel 2016 erano 217.361 su un numero di imprese totali pare a 756.457, pari al 28,70%.

Altri numeri sono quelli che ha diffuso Coldiretti, secondo la quale in Lombardia le imprenditrici agricole titolari di azienda sono oltre 10 mila. La provincia che ha la maggior incidenza femminile in agricoltura è Sondrio, dove quasi 4 aziende su 10 sono guidate da donne, contro una media regionale del 22%. Per quanto riguarda gli altri territori, sopra il 20% di quote rosa in agricoltura troviamo: Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Pavia e Varese. La provincia che invece ha il numero assoluto più alto di imprese agricole in mano femminile è Brescia con 2.201 realtà, a seguire Pavia con 1.564, Mantova con 1.526 e Bergamo con 1.205. A Cremona sono 695 (17,3%).