Suinicolo: aprile positivo. La CUN si riunirà alle Fiere Zootecniche di Cremona il 26 ottobre

È stato un aprile positivo per la filiera suinicola: i numeri diffusi dal Crefis parlano di un buon mese per l’allevamento e la macellazione mentre si allarga il differenziale positivo tra stagionatura dei prosciutti Dop e generici.  L’indice Crefis di redditività segna +5,2% su base congiunturale, ma soprattutto +23,3% rispetto ad aprile 2016.
E proprio a Cremona, il prossimo 26 ottobre, nell’ambito delle Fiere Zootecniche Internazionali, si farà il punto sulla situazione del settore: la CUN (Commissione Unica Nazionale) si riunirà infatti proprio nel corso delle Fiere: una presenza importante, che definirà le tendenze di mercato e i prezzi, testimoniando la centralità di Cremona anche per il settore suinicolo. Solo uno dei tanti importanti appuntamenti destinati a richiamare in Fiera tutti i protagonisti di uno dei settori trainanti dell’agroalimentare nazionale.

«È il mercato che spinge in alto la remuneratività della suinicoltura – spiega il Crefis -. Ad aprile sono stati infatti registrati in forte aumento i prezzi dei suini pesanti da macello che sul mercato di Modena hanno raggiunto la quotazione di 1,661 euro/kg».

Si tratta di prezzi più elevati del 5,3% rispetto a marzo e del 35,8% rispetto ad aprile dell’anno scorso. E salgono, sempre ad aprile, anche le quotazioni dei suini da allevamento che raggiungono i valori medi mensili più elevati da quando vengono rilevati i prezzi. Alla Cun, i suinetti di 30 Kg di peso sono stati scambiati a 3,719 euro/kg, +4,6% rispetto a marzo e +27,7% su base tendenziale.

Anche per la fase di macellazione il momento è favorevole: ad aprile, e rispetto a marzo, la redditività è nuovamente salita (+3,5%). A influire positivamente è stato soprattutto il mercato dei lombi taglio Modena, che sono stati scambiati a 3,688 euro/Kg (mercato di Modena), ovvero +31,2% rispetto a marzo; da notare però che la variazione tendenziale è negativa: -5,4%.

Per quanto riguarda le cosce fresche, ad aprile e rispetto a marzo si registra una sostanziale stabilità relativamente ai prezzi del prodotto pesante per crudo tipico (5,200 euro/Kg, Cun); mentre la variazione tendenziale è molto positiva: +21,9%.

Calano invece le quotazioni delle cosce fresche pesanti destinate a produzioni non tipiche (-1,5%), ma anche in questo caso i valori risultano molto più elevati rispetto ad aprile 2016 (+21,4%).
Ad aprile è aumentato ancora il differenziale di redditività tra prosciutti Dop e prosciutti generici. L’indice Crefis della stagionatura del Prosciutto di Parma pesante è infatti risultato del 37% più elevato rispetto a quello delle produzioni non tipiche.

E questo nonostante ad aprile la redditività dei prosciutti tutelati sia rimasta invariata rispetto a marzo. D’altro canto, nello stesso mese, la remuneratività della stagionatura dei prosciutti pesanti non tutelati si è contratta dell’1,9%. Su base tendenziale, ad aprile l’indice Crefis di redditività è risultato in aumento per il Parma Dop pesante (+5,8%) e in diminuzione per i prosciutti generici (-2,5%).

Passando al mercato, rimane stabile ad aprile il prezzo del Prosciutto di Parma pesante stagionato (10,350 euro/Kg), mentre la variazioni tendenziale è stata pari a +16,3%. Resta invariato a 13,200 euro/kg il prezzo del prosciutto di San Daniele, che rispetto allo stesso periodo del 2016 fa segnare un +11,4%.