Le Fiere Zootecniche di Cremona in missione all’Agritex di Hyderabad

Il sistema agro-zootecnico italiano si è presentato in India a uno dei mercati internazionali più promettenti. Incontri coi vertici istituzionali, con aziende e operatori del settore per offrire agli espositori di CremonaFiere ulteriori prospettive di business.

Da ieri CremonaFiere – Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona è in missione all’Agritex di Hyderabad (India) per presentare il modello agro-zootenico italiano sullo scenario internazionale in uno dei mercati più importanti per la produzione e la trasformazione del latte. La missione all’evento fieristico indiano è stata resa possibile dall’accordo di collaborazione fra CremonaFiere e Kenes Exhibitions ltd: la stessa collaborazione che porterà WATEC Italy a Cremona nel 2018.

Una delegazione dello staff di CremonaFiere-Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, insieme con Michele Corbo, direttore generale di Cri-man SpA (azienda che si occupa di tecnologie per il trattamento di liquami zootecnici e biogas) e Andrea Battistotti, responsabile commerciale estero di Intermizoo Spa (centro di produzione di seme di toro per la fecondazione artificiale e il miglioramento genetico e produttivo delle vacche) stanno rappresentando il sistema e il modello agro-zootecnico italiano a Hyderabad di fronte al mondo.

GLI INCONTRI GOVERNATIVI | La delegazione di CremonaFiere giovedì ha incontrato Jayesh Rajan (Segretario di stato – Dipartimento di informatica, elettronica e telecomunicazioni, industria e commercio) e Akhil Kumar Gawar (Direttore del settore agroalimentare dello Stato del Telangana). Due importanti contatti governativi e ministeriali seguiti da un ulteriore colloquio con Sri Ramchander (Direttore del Dipartimento di zootecnia dello Stato del Telangana) avvenuto venerdì.

NUOVE OCCASIONI DI BUSINESS | Per l’occasione, CremonaFiere ha presentato a un pubblico di operatori, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni  la nuova edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona (dal 25 al 28 ottobre 2017) illustrando le particolarità dell’unica fiera internazionale dedicata alla Zootecnia organizzata in Italia (55.000 mq. di zootecnia di avanguardia, 43 paesi in visita, 20 delegazioni ufficiali da 16 paesi, missioni d’affari nei mercati più promettenti come Iran e Turchia, oltre 60.000 visitatori) e sviluppando nuovi contatti e interessanti prospettive di business sui mercati indiano e mondiale.

IN VISITA ALLE AZIENDE | L’agenda della trasferta ad Agritex, oltre alla presenza di CremonaFiere e delle aziende partecipanti alla missione con una esposizione collettiva all’evento, ha compreso anche una giornata di incontri e visite in aziende agricole e con imprese che si occupano di trasformazione alimentare, oltre ad alcuni professional tour nel corso dei quali si sono visitate realtà del settore lattiero-caseario direttamente sul posto.

PERCHE’ IN INDIA | Agritex si è aperta giovedì nel cuore di una delle regioni più interessanti dal punto di vista delle prospettive di mercato. Il valore dell’industria lattiero-casearia indiana è stato stimato in circa 70 miliardi di USD nel 2014-15. Secondo uno studio condotto da Rabobank, fra il 2012 e il 2020 il mercato dei prodotti lattiero-caseari a valore aggiunto in India è stimato in crescita dal 21% al 31%. In particolare gli Stati Andhra Pradesh e Telangana – la cui capitale comune oggi è proprio Hyderabad, la città che ospita l’Agritex – hanno contribuito lo scorso anno al 9,5% della produzione totale indiana di latte, con una produzione complessiva di 14 milioni di tonnellate (l’intera Italia ne produce circa 11 milioni l’anno).

La produzione di latte in India oggi si basa su un sistema di piccoli produttori, costituito per lo più da aziende agricole familiari che possiedono pochi capi ciascuna. Si sono organizzati in un sistema cooperativistico con lo scopo non solo di migliorare la produzione di latte e di derivati ad alto valore aggiunto, ma di utilizzare al meglio genetica e tecniche avanzate di gestione utili per un ulteriore innalzamento qualitativo della propria produzione. L’India ha per tutti questi motivi notevoli margini di evoluzione, e necessita di tecnologie, prodotti e servizi,dimostrando un notevole interesse per un regime diffuso di tecniche di gestione più evolute.