l'area dedicata alle opportunità
dell'agricoltura biologica

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+35% più redditizia

dell’agricoltura tradizionale

+20% richiesta di food bio

dalla GDO nel 2015

un nuovo strumento utile

per presentare e mostrare novità nel settore

BIO VILLAGE: AREE ESPOSITIVE E WORKSHOP PER PRESENTARE SISTEMI, TECNOLOGIE, TREND, SUPPORTO ALLA CONVERSIONE

Oggi, in un momento drammatico per l’agricoltura e la zootecnia, che non vede riconosciuto dal punto di vista economico il grande lavoro delle aziende e la qualità del modello produttivo italiano, ila conversione al biologico rappresenta una interessante opportunità. Il BIO VILLAGE che ha esordito alle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona 2016, si pone l’obiettivo di aiutare le aziende a saperne di più, sia dal punto di vista tecnico e tecnologico, sia sotto l’aspetto normativo e del mercato. Il BIO VILLAGE ospiterà aree espositive in cui gli espositori delle Fiere Zootecniche potranno presentare particolari soluzioni e sistemi per l’agricoltura e l’allevamento bio, e un’area workshop in cui approfondire i temi più attuali del settore. I workshop saranno realizzati in collaborazione con le più qualificate istituzioni e centri di ricerca tra cui il CREA-FLC di Lodi.

UN MERCATO DAL GRANDE POTENZIALE

Il mercato dei prodotti biologici è quintuplicato a livello mondiale nell‘arco di quindici anni fino a raggiungere nel 2014 un volume di affari di 60 miliardi di euro; nella sola Europa il fatturato è stato di 26 miliardi di euro: i dati sono contenuti nel rapporto 2016 “The World of Organic Agriculture” pubblicato da FiBL e IFOAM. Per quanto riguarda l’Italia, l’Ismea ha calcolato che il valore delle produzioni bio ha toccato quota 2,1 miliardi nel solo canale domestico: una cifra record, che attesta una crescita superiore di ben 6 volte rispetto all’inizio degli anni Duemila. Un trend estremamente positivo, corroborato anche dai numeri dell’export italiano, che – secondo i recenti dati diffusi da Nomisma – è aumentato del 337% a partire dal 2008.

MAGGIORE REDDITIVITÀ PER LE AZIENDE

Una recente ricerca condotta dalla Washington State University sostiene che l’agricoltura biologica può essere fino al 35 per cento più redditizia di quella convenzionale. Lo studio rappresenta un’analisi a lungo termine della sostenibilità finanziaria dell’agricoltura biologica in quanto i ricercatori hanno preso in esame 44 studi scientifici sull’agricoltura biologica, riguardanti 40 anni di produzione e basati su 55 piante coltivate in 14 paesi in cinque continenti.

LATTE BIO: PREZZO MEDIO SUPERIORE AL 28%

In una fase storica in cui le aziende zootecniche italiane riescono a malapena a coprire i costi di produzione del latte, risulta particolarmente interessante concentrarsi sui dati relativi al latte biologico, il cui prezzo medio alla stalla è mediamente del 28% superiore a quello del latte convenzionale (con un best price di oltre 50 centesimi al litro), in base alle rilevazioni Ismea presentate all’ultima edizione delle Fiere Zootecniche di Cremona. Secondo il Sinab sono oggi 45mila i bovini in Italia destinati alla produzione di latte bio, ovvero il 20% dei capi presenti negli allevamenti biologici. Nel 2016 sono stati prodotti oltre 300 milioni di litri di latte biologico (il 2,7% del latte totale) per un valore di circa 160 milioni di euro.

latte bio

CHI HA PARTECIPATO NELL'EDIZIONE 2016