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Le strade giuste per la gestione dell'allevamento avicolo

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La parola a chi ha vissuto la fiera

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PERCHE' PARTECIPARE

L’International Poultry Forum è il naturale punto d’incontro per le aziende e gli allevatori del settore avicolo che vogliono avere tutte le informazioni e le risposte per essere protagonisti in un mercato in rapida crescita.

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COSA SI TROVA

I maggiori specialisti internazionali di avicoltura si confrontano sulle novità tecniche, veterinarie e di mercato: tra i temi sotto i riflettori, in particolare, efficienza, benessere animale, biosicurezza e lotta all’antimicrobicoresistenza. Lo scorso anno l’International Poultry Forum ha dedicato un focus specifico alle problematiche legate alla diffusione del Mycoplasma Synoviae negli allevamenti avicoli, concentrandosi sugli aspetti preventivi della malattia grazie agli interventi di Wil Landman (GD Deventer – Olanda), Salvatore Catania (IZS delle Venezie – Padova) e Peter Cargill (esperto del settore).

L’ottimizzazione e l’interdipendenza di tutti i fattori gestionali concorrono alla redditività dell’impresa avicola. Perciò l’International Poultry Forum è anche l’occasione ideale per riflettere sui fattori alla base del successo dell’avicoltura italiana: filiera integrata 100% italiana; prodotti buoni, convenienti, sani e controllati; investimenti in biosicurezza, benessere animale e sostenibilità sono i capisaldi individuati da Nomisma in uno studio di settore.

GLI EVENTI E LE AREE SPECIALI TEMATICHE

L’International Poultry Forum si svolge nell’ambito delle Fiere Zootecniche Internazionali, un appuntamento prestigioso che si colloca ai primi posti al mondo nel settore della zootecnia. A Cremona arrivano operatori italiani e internazionali da cinque settori distinti (zootecnia da latte, suinicoltura, trasformazione lattiero-casearia, agroenergie e, appunto, avicoltura), che spesso hanno diversi punti in comune e danno vita ad interessanti sinergie e opportunità di affari.
Approfondimenti specifici dedicati ad ogni comparto vengono programmati all’interno delle aree speciali tematiche denominate MILK VILLAGE, BIO VILLAGE, TECHNO VILLAGE e BIOENERGY VILLAGE. Gli appuntamenti specialistici qui organizzati offrono spesso connessioni con il sistema avicolo, la cui filiera riveste un’essenziale importanza socio-economica. Lo dimostrano i dati elaborati da Nomisma: nella fase primaria gli allevamenti avicoli assicurano l’8,5% del valore della produzione agricola italiana e il 4,2% degli addetti dell’intero comparto agricolo. In quella successiva di macellazione e trasformazione le imprese di lavorazione di carni avicole e produzione di uovar appresentano il 4,2% delle vendite e il 5,7% degli addetti dell’industria alimentare italiana.

PERCHE' ALL'INTERNO DELLE FIERE ZOOTECNICHE

Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona sono la sola manifestazione agro-zootecnica in Italia e una tra le più importanti al mondo. Nel 2016 le Fiere Zootecniche Internazionali hanno visto la partecipazione di:

60.420

visitatori professionali

45%

degli operatori che hanno visitato la manifestazione sono titolari d’azienda

3.800

visitatori provenienti dall’estero, per l’esattezza da 43 Paesi dei cinque continenti

Questo significa che la Fiera Internazionale del Bovino da Latte è il posto ideale per incontrare i leader del settore e i decisori delle più grandi aziende italiane del comparto

PERCHE' A CREMONA

La Fiera Internazionale del Bovino da Latte si svolge nella zona con la più alta concentrazione di grandi allevamenti e di industrie per la trasformazione. Cremona è al centro del sistema agro-zootecnico più importante d’Europa, in grado di produrre il 23% dei bovini da latte italiani e il del 44% del latte italiano e la cui produttività in ambito agroindustriale ha raggiunto il valore di 13,8 miliardi di euro (16,8% del totale italiano).

Inoltre Cremonafiere interpreta il mercato e collabora sia con le principali istituzioni e realtà del settore, oltre che con gli espositori, per dare risposte concrete e soluzioni efficaci agli operatori del settore.

GLI SCENARI DI SETTORE

La produzione avicola mondiale sta registrando una crescita continua: negli ultimi 20 anni, con una produzione globale di 108 milioni di tonnellate. Inoltre, la carne avicola è anche la più commercializzata, rappresentando il 43% delle carni negoziate nel mondo (dati FAO-OCSE).

In Italia la produzione di carni avicole è di circa 1 milione e 300mila tonnellate. La crescita su base annua è vicina al 3%, con un aumento addirittura del 4% per il pollo. I consumi sono cresciuti in un anno dell’1,7% (ben il 3,4% per il pollo) per una quota pro capite che ha raggiunto i 19,85 kg. Un andamento assolutamente positivo, che apre prospettive future molto favorevoli. Anche sul fronte delle uova da consumo i dati sono propizi, con una produzione di quasi 13 miliardi pari a 221 uova pro capite ed un aumento complessivo del 2,2%. Inoltre va evidenziato come il settore avicolo italiano produce 105,5% delle carni consumate nel nostro paese (dati UNAITALIA).

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